Vivere negli Emirati

Covid-19 negli Emirati: cosa c’è da sapere.

Quali sono le principali restrizioni introdotte nel Paese per contrastare l’epidemia? Quali le multe per chi non le segue?

Negli ultimi giorni il Governo emiratino ha ancora implementato le misure per contenere la diffusione del Coronavirus e ha reso noto che sta lavorando su due fronti, seguendo la strada di quanto fatto, efficacemente, in Corea del Sud, a Singapore o ad Hong Kong: tracciare con precisione i contatti di ogni singolo paziente malato e aumentare il numero di tamponi; nelle prossime settimane verrà introdotta una nuova tecnologia che potrà verificare, in soli 20 minuti, la positività o meno al coronavirus e ad Abu Dhabi ha aperto un laboratorio in grado di testare decine di migliaia di campioni al giorno.

Vediamo quali sono le principali norme restrittive introdotte nel Paese per contrastare l’epidemia:

  • dalle 20 alle 6 di mattina, per permettere la disinfezione della città, non si può uscire di casa, a meno di non avere un urgente e valido motivo (lavoro di vitale importanza, necessità di recarsi in ospedale o di acquistare medicinali). Il Governo ha fatto sapere che non è più necessario, come invece richiesto in un primo momento, registrarsi sul sito Web che aveva dedicato per avere il permesso di muoversi.
  • durante il giorno, tutti i cittadini sono invitati a non uscire di casa se non in caso di reale necessità, come per fare la spesa, andare in farmacia o per prestazioni lavorative “essenziali”. Chi viene fermato in giro per la città senza un buon motivo, può essere sanzionato con una multa di 2000 aed.
  • dal 25 marzo gli Emirati Arabi hanno deciso di chiudere tutti i centri commerciali, i mercati del pesce, della carne e della verdura per un periodo rinnovabile di due settimane. Sono escluse dalle limitazioni le farmacie e i punti vendita al dettaglio di generi alimentari, comprese le società cooperative, i negozi di alimentari e i supermercati, insieme ai mercati del pesce, della carne e della verdura che trattano con i grossisti.
  • il Governo ha invitato le famiglie ad andare a fare la spesa nei supermercati uno alla volta, per ridurre il numero di persone all’interno dei negozi ed evitare code alle casse.
  • il Ministero degli Interni e della National Emergency Crisis and Disasters Management Authority (NCEMA) invita a limitare i contatti sociali, evitare assembramenti e mantenere il distanziamento sociale (1,5 metri).
  • in ogni automobile possono viaggiare massimo 3 persone. Anche in questo caso le sanzioni sono di 2000 aed.
  • la raccomandazione è di non andare in ospedale, se non per situazioni di reale emergenza (multa di 1000 aed se si richiedono prestazioni sanitarie non necessarie e non urgenti).
  • i trasporti pubblici sono attivi, tranne che dalle 20 alle 6 di mattina, durante la sanificazione della città. Alcune stazioni della metropolitana sono al momento chiuse poiché un intero quartiere della città, Al Ras (a Deira, intorno al mercato delle spezie e dell’oro) è stato chiuso (una sorta di “zona rossa”). Gli orari degli autobus sono cambiati, occorre dunque controllare le corse sul sito della RTA.
  • chi soffre di malattie croniche oppure mostra sintomi di raffreddore o tosse, deve obbligatoriamente indossare la mascherina. Altrimenti potrebbe ricevere una multa di 1000 aed. Per tutti gli altri, a meno che non sia espressamente richiesto ad esempio in qualche supermercato (come avviene all’Union Coop), non è necessario indossarla.
  • i ristoranti sono chiusi al pubblico, funzionano solo attraverso il servizio di home delivery.
  • è vietato organizzare feste o invitare amici a casa. La multa è di 10.000 aed per il padrone di casa e di 5000 per ogni ospite presente.
  • per chi viola la quarantena la multa è di 50.000 aed.
  • le multe vengono raddoppiate per chi ripete le violazioni, dopodiché viene aperto un procedimento.
  • la National Emergency Crisis and Disasters Management Authority (NCEMA) e la General Civil Aviation Authority (GCAA) hanno deciso di sospendere tutti i voli passeggeri in entrata e in uscita e il transito dei passeggeri delle compagnie aeree negli Emirati Arabi per almeno due settimane a partire dal 25 marzo. Il GCAA ha dichiarato che i voli cargo e i voli di evacuazione d’emergenza, sono esenti da tale provvedimento.
  • per tre mesi, il Governo ha deciso di sospendere le multe per overstay nel caso il proprio visto sia scaduta (valido per tutti i tipi di visti, anche per chi si trova fuori dal Paese per oltre 180 giorni)
  • il Ministero della Salute ha ricordato che diffondere notizie non ufficiali sul Covid-19, in particolare sui Social Media, è reato, punibile anche con un anno di carcere.

Per chi rientra in Italia

Il Ministro della Salute italiano obbliga all’autoisolamento, per i 14 giorni successivi al ritorno. E’ necessario presentare una dichiarazione nella quale si attesti di rientrare presso il proprio domicilio, abitazione o residenza per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità, oppure per motivi di salute. È obbligatorio comunicare al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria locale il proprio ingresso in Italia per avviare la sorveglianza sanitaria. Infine, per chi va in autoisolamento e accusa sintomi Covid-19, c’è l’obbligo di segnalare la situazione con tempestività all’autorità sanitaria. Qui potete trovare le principali FAQ se dovete rientrare in Italia.

Fonte: https://dubaitaly.com/2020/04/01/covid-19-negli-emirati-cosa-ce-da-sapere/