Economia & Business

Dal Venezuela alla Nigeria, le Borse più performanti degli ultimi dodici mesi

Emirati Arabi a +40%

1) La palma della Borsa più pazza dell’ultimo anno va a quella del Venezuela. Nell’andamento dell’indice Ibvc (+233% in 12 mesi) si nasconde tutto il cinismo dei mercati finanziari. Da quando si è appreso della malattia di Hugo Chavez il listino è iniziato a salire in modo impetuoso e ha continuato anche dopo la morte dello storico presidente, lo scorso marzo. Chavez sarà ricordato anche per essere il simbolo delle nazionalizzazioni e del protezionismo economico (restrizione sulla circolazione dei capitali), tutte cose che non piacevono ai mercati che guardagno agli utili immediati. Ed è questa la ragione per cui la Borsa del Venezuela ha avuto una performance senza pari negli ultimi mesi. Paradossalmente, al confinante listino del Peru va la maglia nera internazionale con un ribasso annuo del 33%.

2) Al secondo posto, seppur decisamente staccato, della classifica delle Borse più pazze nell’ultimo anno c’è il Giappone. Negli ultimi 12 mesi l’indice Nikkei ha guadagnato il 58%. I mercati hanno apprezzato il piano di rilancio dell’economia del primo ministro Shinzo Abe che comprende, tra i vari punti, anche un massiccio allentamento monetario (quantitative easing) pari a 700 miliardi di dollari l’anno per due anni. L’obiettivo è riportare l’inflazione al 2% e far crescere il Pil che nel 2013 dovrebbe attestarsi sul +2%.

3) La Borsa del Pakistan si classifica terza in questa fotografia delle Borse più performanti dell’ultimo anno con un +47%. A maggio l’indice ha toccato il massimo storico dopo la vittoria alle elezioni di Nawaz Sharif. Piace ai mercati perché negli anni ’90, quando fu premier per la prima volta, si distinse per le riforme liberali (attuò un programma di privatizzazioni e di apertura agli investimenti stranieri). Come tutti i Paesi emergenti (e in particolare la vicina India) la Borsa del Pakistan ha in parte sofferto nei mesi successivi i timori di un tapering ma dopo un’iniziale sbandata è tornata in rialzo, anche se è lontana dal massimo raggiunto in primavera.

4) L’indice Nse30 della Borsa nigeriana ha toccato i massimi storici a giugno per poi ridimensionarsi ma mantiene il bilancio positivo nell’ultimo anno a +46%. Resta uno dei listini a maggior cresciuta negli ultimi anni. Nel 2007 valeva 1.000 punti, oggi è a 1.743.

5) L’Adx general è l’indice della Borsa degli Emirati Arabi. E’ quinto nella classifica delle Borse più pazze (a doppia cifra) dell’ultimo anno con una performance del 40%. Anche in questo caso prevale la correlazione con le Borse internazionali. In estate l’indice ha ritracciato per poi ripartire nelle ultime sedute, in attesa di conoscere l’entità del tapering della Fed e l’impatto sui mercati finanziari.

6) I dati ufficiali indicano che in Argentina il tasso di inflazione annuo sia del 10%. Ma molti economisti sono convinto che il tasso reale sia il doppio e che i dati ufficiali siano “truccati” anche perché dal tasso di inflazione dipende il tasso di rimborso ai creditori dopo il default. Al di là di queste ipotesi la performance del listino di Buenos Aires nell’ultimo anno ha battuto qualsiasi dato sull’indice dei prezzi al consumo: +47%.

di Vito Lops

Fonte: Sole 24 Ore.com