Banca Mondiale: per i Paesi GCC diversificazione e sostenibilità
La crescita nei Paesi del CCG ha rallentato quest’anno, principalmente perché la domanda di petrolio si è indebolita in un’economia globale più cauta, ma la maggior parte delle nazioni ha visto aumentare costantemente il prodotto interno lordo non petrolifero.
La strada per la diversificazione dal petrolio, nei Paesi del Golfo, è ancora lunga, ma molti passi avanti son stati fatti negli ultimi anni. Lo dice il Gulf Economic Update, rapporto diffuso in questi giorni dalla Banca Mondiale, che elogia gli sforzi, ma afferma come occorra fare di più.
La crescita nei Paesi del CCG ha rallentato quest’anno, principalmente perché la domanda di petrolio si è indebolita in un’economia globale più cauta, ma la maggior parte delle nazioni ha visto aumentare costantemente il prodotto interno lordo non petrolifero. E gli sforzi per la diversificazione, ha sottolineato la Banca Mondiale, hanno continuato a dare buoni frutti.
Qualche numero: secondo il Gulf Economic Monitor la crescita media del prodotto interno lordo in tutto il GCC è scesa allo 0,8% nel 2019, dal 2% del 2018, a causa di “prezzi del petrolio ridotti e da un eccesso di offerta”. Ma a sostenere la crescita è stato in larga parte il settore non petrolifero.
Il rapporto ha messo in evidenza i diversi risultati tra gli stati del Golfo, con il Bahrein e gli Emirati Arabi Uniti che quest’anno prevedono la più forte crescita del PIL, rispettivamente del 2% e dell’1,8%, mentre l’Arabia Saudita e il Kuwait sono destinati a crescere allo 0,4%.
E per i prossimi anni? Si prevede che la crescita economica si riprenderà al 2,2% l’anno prossimo e al 2,6% nel 2021, risultati subordinati ad “una graduale ripresa dei prezzi del petrolio e alla continua spesa per mega-progetti, nonché alla continua crescita dei settori non idrocarburi”, afferma il rapporto.
Il Gulf Economic Update esplora inoltre i legami tra diversificazione economica e sostenibilità ambientale. L’analisi evidenzia infatti la assoluta necessità di integrare la sostenibilità al processo decisionale sui percorsi e sulle opzioni di diversificazione in questa zona del mondo.
Tre i modi suggeriti attraverso i quali le strategie di investimento regionale potrebbero conciliare diversificazione, sostenibilità ambientale e resilienza climatica: riforme che aumentino gli investimenti per ridurre l’impatto dei cambiamenti climatici; allineamento della crescita economica a settori ecosostenibili; “diversificazione delle risorse” attraverso lo sviluppo del capitale umano.
Per approfondire, qui potete trovare il rapporto completo
Fonte: https://dubaitaly.com/2019/12/08/banca-mondiale-per-i-paesi-gcc-diversificazione-e-sostenibilita/

