Un Ramadan a “distanza sociale”.
Il Ministero della Salute ha fatto sapere che prima di 3-4 settimane il picco dei contagi non diminuirà. Ecco come cambia il Ramadan.
A pochi giorni dall’inizio del Ramadan, cominciano ad arrivare le raccomandazione del Governo per affrontare il periodo dell’anno più importante per i musulmani in modo sicuro, data l’epidemia di Coronavirus che negli Emirati Arabi è ancora nel suo pieno. Il Ministero della Salute ha fatto sapere che prima di 3-4 settimane il picco dei contagi non diminuirà, anche perché nel Paese sono in corso tamponi a tappeto (gli Emirati sono tra i primi cinque Paesi al mondo per numero di test).
Che cosa, dunque, cambierà durante questo mese sacro che, se confermato dall’avvistamento del primo spicchio di luna, dovrebbe cominciare il 24 aprile?
- Le moschee sono chiuse, dunque tutti i musulmani, ha dichiarato lo UAE Fatwa Council, dovranno pregare in casa. Anche per la Taraweeh, ovvero la preghiera aggiuntiva tipica del Ramadan che viene in genere celebrata in gruppo e in moschea, durante la quale si leggono lunghi brani del Corano. E se le moschee rimarranno chiuse per tutta la durata del mese sacro, anche le preghiere per l’Eid Al Fitr dovranno tenersi singolarmente e a casa, senza sermoni. Non è ancora chiaro se alcune moschee offriranno un servizio di preghiera online per aiutare i fedeli a sentirsi uniti.
- L’Iftar, il pasto che conclude la giornata di digiuno, momento di festa insieme alla famiglia allargata e agli amici, quest’anno non si potrà fare alla maniera tradizionale: gli incontri sociali sono vietati (al momento le multe per chi organizza feste o cene è di 10.000 aed), dunque le famiglie che non vivono nella stessa casa non potranno riunirsi.
- Quest’anno gli hotel non apriranno le tende per l’Iftar e il Suhoor (il pasto che si consuma prima dell’alba, prima di riprendere un’altra giornata di digiuno). I ristoranti metteranno comunque a disposizione “Iftar a domicilio”.
- Anche la spesa al supermercato, che in questo mese in genere vede chi digiuna preparare molti piatti per l’Iftar, dovrà essere limitata. Al momento i permessi per uscire sono concessi ogni tre giorni. I supermercati hanno fatto scorta maggiore di cibo in previsione del Ramadan, ma è probabile che alcuni articoli si esauriranno in fretta nei prossimi giorni.
- I supermercati, come l’Union Coop, hanno annunciato sconti del 50% sugli alimenti e i prodotti di consumo essenziali, e hanno potenziato i servizi di consegna a domicilio.
- Secondo la Fatwa annunciata proprio in questi giorni, sono esentati dal digiuno i malati di Covid-19 e anche i medici o gli infermieri impegnati in prim alinea negli ospedali se ritengono che la mancanza di cibo durante il giorno possa indebolire il proprio sistema immunitario.
- In genere, durante il Ramadan, i musulmani si recano alla Mecca per il pellegrinaggio (Umrah). L’Arabia Saudita ha però temporaneamente vietato ai fedeli di visitare i siti sacri della Mecca e di Medina per rallentare la diffusione del virus. Ha tuttavia messo a disposizione un’App di realtà virtuale, Experience Makkah, per poter vivere comunque l’esperienza.
- L’elemosina (Zakhat) è un pilastro dell’Islam, insieme al digiuno durante il Ramadan, alla fede, al pellegrinaggio alla Mecca, alle 5 preghiere quotidiane. La solidarietà, l’impegno sociale e la beneficenza vengono incoraggiati specialmente durante il Ramadan. Lo Sceicco di Dubai ha lanciato quest’anno la campagna “10 million meals”, per sostenere le famiglie a basso reddito colpite dall’epidemia di Coronavirus. E’ possibile partecipare acquistando il numero di pasti desiderati online, al sito www.10millionmeals.ae, con un sms (ai numeri 1034, 1035, 1036, 1037, 10380 a seconda dell’importo desiderato, da 8 aed a 500 aed). Per informazioni: 8004006.
Fonte: https://dubaitaly.com/2020/04/20/un-ramadan-a-distanza-sociale/

